Virus epatite

Le patologie croniche del fegato come l’Epatite virale C (HCV), l’Epatite virale B (HBV) e la Steato epatite (evoluzione grave della steatosi epatica) rappresentano la causa più frequente di fibrosi e cirrosi epatica.
Vi è inoltre un’altra patologia cronica meno conosciuta, la Steatosi Epatica, denominata più comunemente Fegato Grasso, causata da un aumento del contenuto di grasso all’interno delle cellule del tessuto epatico.
La Steatosi/Fegato Grasso colpisce più frequentemente i bambini in sovrappeso, pazienti con diabete di tipo 2, pazienti con i grassi del sangue alterati o i soggetti che fanno abuso di alcool.
Il 20% di tutte le persone affette da Fegato Grasso rischia la Steato Epatite e l’Insufficienza epatica.
La Biopsia Epatica, fino ad oggi, ha rappresentato l’unico test di riferimento capace di valutare tutte le alterazioni che portano alla cirrosi epatica.
Si presenta però come un esame invasivo e fastidioso per il paziente.

Che cos’è FibroMax Test?

FibroMAX test consiste in un prelievo di sangue che determina numerosi parametri di funzionalità del fegato. I risultati di tali esami vengono opportunamente rielaborati e assemblati da un sofisticato algoritmo, il software Biopredective, che permette di ottenere informazioni utili a quantificare la distruzione delle cellule epa- tiche e la presenza di fibrosi nel fegato.
FibroMAX test si esprime con il risultato di 5 test epatici:

  • Fibro-test: è in grado di diagnosticare e quantificare una possibile fibrosi epatica.
  • ACTI-test: esprime l’attività infiammatoria virale nei confronti delle cellule del fegato.
  • STEATO-test: diagnostica la Steatosi Epatica/ Fegato Grasso e il grado di accumulo lipidico nelle cellule epatiche.
  • ASH-test: diagnostica la Steatoepatite alcolica in caso di abuso di alcool. In altri termini descrive il livello di infiammazione provocato dalla steatosi.
  • NASH-test: diagnostica la Steatoepatite non alcolica nei pazienti in sovrappeso, diabetici,dislipidemici, con insulino resistenza.

A cosa serve?

Le informazioni diagnostiche fornite da FibroMAX test sono sovrapponibili alle indicazioni ottenute da una biopsia epatica.
FibroMAX test può essere ripetuto ogni qualvolta si ritenga necessario a seconda del profilo clinico del paziente e della severità dell’epatopatia.
La facilità di esecuzione lo rende adatto anche al monitoraggio dell’evoluzione di una malattia epatica o dell’andamento della terapia.
FibroMAX test, inoltre, è in grado anche di dare una misura alla steatosi e di dare un indice preciso all’evoluzione infiammatoria del fegato grasso: la Steato Epatite.

Come funziona?

Dopo il prelievo di sangue si ritirano i referti in cui i risultati di FibroMAX test vengono espressi con un semplice punteggio che evidenzia in maniera grafico-numerica la maggiore o minore gravità di una patologia cronica epatica.

I test sono non-applicabili solo dall’1 al 5% dei casi:

  • Epatiti acute (es.: epatite virale acuta A, B, C, D, E, epatite da farmaci)
  • Colestasi extra-epatica (es.: cancro del pancreas, litiasi del coledoco)
  • Emolisi severa (es.: alcune valvole cardiache)
  • Sindorme di Gilbert con forte iperbilirubinemia non-coniugata
  • Sindrome infiammatoria acuta (basta riportare il prelievo ematico)